Cinture massaggianti: è vero che gli elettrostimolatori fanno male?

L’elettrostimolazione fa male? No, se fatta da professionisti. A seconda della durata, frequenza e intensità dell’impulso si avranno risultati positivi in campo medico, nella fattispecie fisioterapico, estetico e sportivo, secondo l’applicazione di programmi prestabiliti. Sfatiamo il luogo comune che getta ombre sull’uso degli elettrostimolatori, considerati a torto da qualcuno come apparecchi il cui utilizzo provoca dolori nel paziente. È vero che l’elettrostimolazione è dolorosa? Probabilmente chi ha avuto questa impressione è perché si è messo nelle mani sbagliate rivolgendosi a personale impreparato o incompetente, in quanto se l’elettrostimolazione è praticata rispettando i criteri normativi e qualora l’apparecchio sia gestito da un professionista, è da escludere che si possa avvertire dolore, in quanto si tratta di un metodo assolutamente innocuo e indolore.

Tutto sta ad affidarsi a professionisti, in materia di elettrostimolazioni chi sono gli esperti? Innanzitutto, gli specialisti abilitati alla pratica dell’elettrostimolazione sono fisioterapisti, massofisioterapisti, fisiatri e, più in generale, medici della riabilitazione. Per quanto questo trattamento non rilevi particolari controindicazioni, non tutti possono sottoporsi all’elettrostimolazione, in quanto questo genere di terapia può causare effetti collaterali in alcuni soggetti a rischio con problemi di cuore o altre patologie. In caso di malattia, si consiglia l’attenta lettura delle avvertenze riportate nel manuale di istruzioni in dotazione all’apparecchio, ma in via prioritaria si suggerisce di rivolgersi al proprio medico o, in ogni caso, ad uno specialista del settore per avere un parere sull’opportunità o meno di sottoporsi al trattamento di elettrostimolazione. Ma quali sono i soggetti a rischi?

In particolare, i cardiopatici che portano pacemaker, gli epilettici, chi è affetto da neoplasie, le donne incinte e chi esce da un incidente dove ha riportato ferite che necessitano di cicatrizzazione. Anche se si hanno i capillari fragili l’approccio con l’elettrostimolazione dev’essere molto cauto, in quanto un’azione intensiva e prolungata degli elettrodi potrebbe provocarne la rottura. Anche se si montano protesi di metallo si sconsiglia di posizionare gli elettrodi nell’area localizzato, così come se ne sconsiglia l’uso in caso di lesioni o infiammazioni della pelle, flebiti o altri tipi di alterazione cutanea. Pur ribadendo che l’elettrostimolazione, se fatta da mani esperte, non fa male e non produce effetti collaterali, va comunque praticata senza alterare le linee guida dei programmi prestabiliti. Se, ad esempio, è praticata in misura eccessiva può portare ad affaticare il soggetto procurandogli dolori muscolari.